Rosella Elia.
Wedding planner del territorio a Catanzaro. Per anni ha organizzato matrimoni come tutti. Poi ha capito che il lavoro che le interessava davvero era un altro.
Sono nata e cresciuta in Calabria, e per anni ho organizzato matrimoni come li organizzano tutti: belli, curati, in posti meravigliosi.
Poi ho capito che il lavoro che mi interessava davvero era un altro — quello delle coppie che non venivano in Calabria per la cornice, ma perché era casa.
Le riconoscevo subito. Arrivavano con un cognome, una zia ricordata male, un paese che forse iniziava per S. E partivano portandosi a casa una famiglia che non sapevano di avere.
Mi è bastato organizzare tre di questi matrimoni per capire che era quello che volevo fare. Non altro.
Cosa ho imparato che non insegnano nei corsi.
Che il santo patrono di un paese conta più di una palette colori. Che il forno del paese ha sempre una storia, e quella storia va stampata sul menù del matrimonio. Che gli archivi parrocchiali calabresi conservano registri del Cinquecento e bisogna sapere come maneggiarli.
Che la nonna che piange durante il pranzo non sta piangendo perché sta male — e che spiegarlo agli ospiti tedeschi è parte del lavoro.
Il matrimonio di cui sono più orgogliosa.
Claudia e Pierre-Emmanuel, a Blu 70 di Copanello. Claudia è di Catanzaro, si è trasferita in Lussemburgo per lavoro, e lì ha incontrato Pierre-Emmanuel — francese, mai stato in Calabria prima di conoscerla.
Non è tornata da sola: ha portato lui a casa. E ha voluto sposarsi qui, sulla costa che le apparteneva prima di tutto il resto — Blu 70, quel tratto di mare e roccia che i catanzaresi conoscono a memoria e che i francesi vedono per la prima volta come si vede un film.
Il matrimonio è stato la sua risposta, chiara e senza aggettivi, a due domande che spesso non si dicono ma restano: dove sto davvero?, e come faccio a farlo capire a chi amo?. Il mio lavoro è stato tenere il paesaggio lì, e la storia loro davanti. Non è sempre facile a Blu 70 — la cornice tende a rubare la scena. Non è successo.
Le credenziali, brevemente.
Formazione in wedding planning con Federica Ambrosini (Milano, 2014). Diploma di sommelier AIS (2017). Membro del network Italea per la ricerca delle radici delle famiglie italo-discendenti. Più di settanta matrimoni costruiti in Calabria. Casi raccontati su riviste di settore italiane e americane.
Lavoro con un team stabile di tre persone, e una rete di fornitori scelti uno per uno in dieci anni di vita qui.
Perché la nicchia heritage.
Perché ogni matrimonio del ritorno vale dieci matrimoni qualunque, in termini di senso. Per chi torna, per la sua famiglia, per il paese che vede tornare uno dei suoi.
E perché, francamente, qualcuno deve farlo. E sono qui.
Una chiamata, da dove vieni.
Trenta minuti. Mi racconti chi siete e da dove arriva la vostra famiglia. Ti dico cosa possiamo costruire.
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