Prima cerchiamo le tue radici.
Troviamo il paese esatto da cui è partita la tua famiglia, ricostruiamo l'albero per almeno tre generazioni, individuiamo la casa di origine se esiste ancora.
Costruiamo il matrimonio del ritorno: nei luoghi delle tue radici, con la tua famiglia, dove tutto è cominciato.
Lavoriamo per i secondi. Per le coppie che tornano a sposarsi nel paese del nonno — che vivano a Milano, a Zurigo o a Melbourne. Per chi vuole la nonna seduta in prima fila e non solo una bella cornice alle spalle.
Non organizziamo destination wedding. Costruiamo matrimoni del ritorno: nei luoghi precisi delle tue radici, con la storia della tua famiglia al centro, non solo la storia del vostro amore.
Claudia è di Catanzaro, si è trasferita in Lussemburgo. Lì ha incontrato Pierre-Emmanuel, francese. L'ha portato a casa a sposarsi — al Blu 70 di Copanello.
Alessandra è di Bianco. Luca è di Torino. Sono tornati insieme in Locride, a Gerace, per sposarsi al Casale della Rocca — con i fuochi di Mimmo Bevacqua a chiudere la sera.
Mare, roccia, fiori bianchi. Un matrimonio a Blu 70 sulla costa calabrese, con l'auto d'epoca a un passo dall'acqua e la notte accesa fino al fondo.
Troviamo il paese esatto da cui è partita la tua famiglia, ricostruiamo l'albero per almeno tre generazioni, individuiamo la casa di origine se esiste ancora.
Una giornata costruita prima del matrimonio: il sindaco, la chiesa degli avi, la casa, i parenti ritrovati, un pranzo nelle case. Quando arriva il giorno delle nozze non sei più in trasferta — sei già stata accolta.
Una lettura in dialetto, un canto del paese, un piatto con la sua storia stampata sul menù, i mortaretti all'uscita dalla chiesa. I dettagli che solo chi vive qui conosce.
Cerimoniere bilingue, menù e guida di benvenuto tradotti, mediazione tra i parenti calabresi e gli ospiti che arrivano da fuori.
Senza uno di questi quattro tempi non è il matrimonio del ritorno. È solo un matrimonio in Calabria.
Dalla proposta al rinnovo dei voti. I prezzi minimi servono a capirsi subito.
Sa quale forno fa ancora il pane con il lievito madre della tradizione. Sa quale anziana del paese sa cantare la ninna nanna in dialetto. È capitale che si costruisce in dieci anni di vita nella regione, non in sei mesi di lavoro a distanza.
Storie di matrimoni, di paesi, di ritorni. La scrivo come la scriverei a un parente lontano.
Mi racconti chi siete e da dove viene la vostra famiglia. Vi dico cosa si può fare e cosa può costare. Senza impegno.